I giochi per PC e Console visti da un drogato di videogiochi. Le novità, le anteprime e commenti caustici sugli ultimi giochi per Ps 3, Xbox 360, Nintendo Wii, DS e 3DS ..senza risparmiare critiche ed elogi.
lunedì 25 giugno 2012
The Amazing Spider Man (X360, Ps3, Wii, 3DS, DS)
Spider-Man torna in grande stile, con l’arrivo di un nuovo film accompagnata da un bel gioco action che ripropone il cammino segnato dal sempre amato Spider-Man. Una storia appassionante, dai ritmi incredibili, che vi lascierà a bocca aperta con un modo di gioco del tutto rivisitato per la circostanza. Il produttore esecutivo di The Amazing Spider-Man, Brant Nicholas, ha parlato durante l’E3 di Los Ángeles affermando che gli sforzi del team Beenox, ha partorito questa splendida avventura, sono stati ripagati più bel SpiderMan mai visto.
Un titolo, The Amazing Spider-Man, davvero bello, arricchito anche da un nuovissimo sistema di inquadrature capace di visualizzare l'azione del protagonista da una distanza minore. Inoltre il punto di vista varierà in sinuosamente seguendo le azioni del nostro super eroe, in questo modo ci saranno volte nelle quali ci troveremo a pochi metri da Peter Parker, ed altre in cui le visioni panoramiche ci faranno svolgere delle bellissime “passeggiate aeree” per lo lo spazio aereo della Grande Mela.
Il gameplay di The Amazing Spider-Man propone un sistema totalmente free in cui dovremo affrontare in molte missioni seguendo l'ordine che più preferiamo.
Il videogame è capace ad andare più avanti della storia della pellicola, buttando nella mischia alcuni dei cattivi che hanno fatto la storia dei fumetti, tutto ciò offre una grande varietà di scenari a cui anremo incontro.Tutto questo grazie al perfezionamento del sistema di combattimento, dicevamo, che ora fa pensare a quello del ammirevole Arkham Asylum; così come all’originale e spettacolare sistema di navigazione Web Rush, con il quale sarà possibile girare le strade della città di NewYork con un senso dell'orientamento mai visto in precedenza e con una velocità di movimento davvero incredibile. Due elementi che funzionano molto alla grande, con naturalità e fluidità, e che permetteranno a Spider-Man di attraversare Manhattan mente lotta contro i nemici più stravaganti, nel più ideale stile del fumetto. Spider-Man ha tutta l'agilità dei suoi proverbiali poteri di ragno, e, grazie a un sistema di movimenti che permette un alto grado di giocabilità, è in grado di realizzare una serie esatta di combo o di contrattacare alle mosse degli avversari sfruttando il suo sesto senso.
Tutto ciò da forma a un videogame oltremodo spettacolare, grazie all’ottimo lavoro fatto dagli ideatori che sono stati capaci di portare tutto il fascino dell'universo di Spider-Man al mondo dei videogiochi. Per tutte queste motivazioni non possiamo che aspettare con ansia The Amazing Spider-Man, perché siamo abbastanza certi che sarà un gioco con grandi capacità di vendita.
lunedì 11 giugno 2012
Se siete amanti di Dragon Ball, ovviamente ricorderete quando, durante la ricreazione, giocavate con i vostri amici a lanciare pugni e calci. Grazie al titolo in questione, proverete di nuovo questa sensazione, ma di fronte a a un monitor con i personaggi che replicano a meraviglia ai vostri movimenti. Dragon Ball Z Kinect, titolo sviluppato in esclusiva per per il dispositivo della Xbox dalla casa giapponese Spike, è un videogame del tutto tratto dalla storica serie di Budokai Tenkaichi. C'è da attendersi, quindi, che riesca a rispecchiare del tutto lo stile agguerrito che ha reso famosa la serie, riuscendo a renderla ancor più affascinante grazie alla modalità in prima persona, portato ai massimi livelli dalle caratteristiche di questo dispositivo che mutano il nostro corpo nel più straordinario dei controller.
E’ chiaro, infatti, che il lavoro fatto da Namco Bandai abbia ideato fino dal principio a ottimizzare le possibilità messe a disposizione dalle caratteristiche del sistema di gioco, focalizzando i propri sforzi per farci vestire i panni di Goku, Piccolo, Krilin gli altri.
Grazie ai progressi fatti con Dragon Ball Z Kinect avremmo davvero la possibilità scagliare pugni e calci volanti in tempo reale, come pure tirare le onde energetiche quando saremo alla distanza giusta dal nostro avversario.
Dopo ciò il gioco mette a disposizione ulteriori stili di movimento, come l'inclinazione del busto per schivare le offensive nemiche, o il mettersi in ginocchio per recuperare energie, o saltare se si vuole continuare a dar battaglia sospesi in aria.
Fino a questo momento si sanno del gioco due modalità: la modalità storia, in cui ci imbattiamo nelle saghe dei Saiyan, di Freezer; e il modo Score Attack, nel quale, con estrema facilità, ci viene offerta la possibilità di giocare a far punti lottando contro gli altri personaggi presenti nella serie.
I combattimenti del gioco sanno fotografare accuratamente l’ambiente del manga-anime, ricreando alcuni dei movimenti dei personaggi tramite delle variazioni della prospettiva.
Per concludere possiamo affermare che il punto di forza di Dragon Ball Z Kinect è che il gioco riesce a bilanciare alla perfezione la cinematica e la giocabilità, per regalarci una girandola di colpi davvero a tono con lo stile belligerante di Dragon Ball.
giovedì 7 giugno 2012
Darksiders II
Vigil Games annuncia la notizia. Ispirati dalle dinamiche di Zelda e dal forsennato gameplay di God of War, gli ideatori di Austin (Texas) hanno ideato un action adventure che ha avuto critiche davvero eccezionali. Il titolo in questione è Darksiders II, di THQ, invocato sequel di Darksiders, titolo che certamente ha simboleggiato uno degli attimi più brillanti di questo genere, sempre avvincenti e complessi. In questa nuova avventura vestiremo i panni di Morte, uno dei quattro cavalieri dell'Apocalisse, che sostituisce Guerra figura principale nell’atto precedente. Confortato dal suo carattere fiero e inossidabile Morte andrà contro le volontà del Gran Consiglio e da inizio ad una dura caccia per dimostrare l'innocenza dei suoi fratelli. Con molti interrogativi a cui trovare risposta e senza avere nemmeno le idee molto chiare Morte fa visita Crowfather, il custode di segreti, con il quale ha un oscuro legame. Morte, a cavallo di Despair, raggiunge la fortezza di ghiaccio, dove vive Crowfather. Rispetto del primo capitolo del gioco, Guerra, il protagonista, non può cavalcare da subito ma solo più avanti, in Darksiders II potremo cavalcare fin dall'inizio dell’avventura, cercando insieme di andare in soccorso di suo fratello Guerra. Per andare avanti in questa missione, Morte deve dare il massimo.
Il gioco, infatti, consta di una campagna il 50% più lunga di quella del primo gioco, percorrendo un mondo di molto più grande e vario di quello che fungeva da cornice in Darsiders, partecipando a combattimenti all’ultimo sangue, risolvendo enigmi e superando molti, tantissimi dungeon. In Darksiders II Vigil Games ha curato ogni dettaglio per realizzare un gioco che ha tutte le carte in regola per superare il precedente.
Tra le note positive di questo nuovo gioco c'è anche il lato tecnico, che mostra una qualità nettamente superiore a quella del gioco precedente. Per quanto riguarda la grafica, per esempio, il disegno di Morte e degli avversari che deve affrontare è a dir poco affascinante. Il protagonista, ha dei movimenti fluidi e realistici e lo stesso possiamo dirlo di tutto ciò che gli è intorno. La scelta di questo scenario sospeso tra fantasy e horror ha una proprio identità, che fornisce al titolo un aspetto unico e riconoscibile per i fan. Altro elemento degno di nota è la colonna sonora, composta da compositori di fama mondiale, che svolge un encomiabile accompagnamento per il fondamentale incarico che Morte dovrà terminare e per le emozionanti battaglie che troverà sul suo cammino che vanno dritto all'Inferno. Darsiders II dovrebbe essere pronto per il mese di agosto 2012 in versioni per PlayStation 3, Xbox 360 e PC Windows, mentre la versione per Wii U è prevista in concomitanza all’uscita della nuova creatura di nintendo.
lunedì 4 giugno 2012
Resident Evil 6
La famosa software house Capcom come da attese annuncia la pubblicazione di uno dei titoli più importanti del 2012, Resident Evil 6, ottavo capitolo della saga survival horror Resident Evil, che dal 1996 è riuscita a vendere oltre 50 milioni di copie. La data di uscita del gioco è fissata per il 2 ottobre 2012 sia su Xbox che Ps3, con un po’ di ritardo invece su PC. Yoshiaki Hirabashi, l’uomo Capcom a capo di Resident Evil 6, dichiara che vedremo un horror puro in stile hollywoodiano, di certa ispirazione Romeriana, esprimendo la voglia di riportare la paura come centro dell’esperienza di gioco e di tornare a sentire quella sensazione di disagio che nasce dal presentimento che ci sia qualcosa o qualcuno che sta per saltare fuori, e dichiarando che le ultime rettifiche al sistema di controllo, che finalmente faranno si di camminare e sparare allo stesso tempo, non hanno trasformato il gioco in un action puro.
Il gioco si svolge un decennio dopo gli accadimenti di Raccoon City e si porterà avanti con tre differenti storyline, ognuna legata a uno dei protagonisti della saga. Nella prima avremo come personaggio principale Leon S. Kennedy, protagonista di Resident Evil 4. L’episodio sarà ambientato negli USA, dove il Presidente sta lavorando nella speranza di ridurre la ripresa del bio-terrorismo, rivelando le verità sui segreti del passato. Ma proprio quando si trova ad un passo dall’obiettivo, il Presidente stesso sarà vittima di un attacco terroristico e verrà contagiato dal nuovo e temibile Virus-C. Leon S. Kennedy, che in quell’istante si trova al suo fianco, lo vedrà trasformarsi in un feroce morto vivente e si troverà a fare una una terribile scelta: sparare in testa al presidente americano o farsi divorare? Nella seconda parte del gioco, il protagonista sarà Chris Redfield, membro della Bioterrorism Security Assessment Alliance, in missione in Cina, di preciso nel Lanshiang, per bloccare dal principio qualsiasi tipo di minaccia Bio-terroristica. Il gameplay con Chris sarà molto più action paragonata alla parte di Leon. Il nostro eroe si troverà ad affrontare una folla di zombie; quindi il gameplay, composto da intense sparatorie e da un uso consueto delle coperture, farà pensare a quello di altri storici videogames di combattimento.
Nell’ultima parte di questo titolo, conosceremo un nuovo personaggio, inedito. Sul suo volto è presente una cicatrice già nota agli appassionati del brand, e le sue capacità nelle arti marziali ricordano molto un altro famoso membro della serie, Albert Wesker, del quale, più avanti si scoprirè che, è il figlio. Si chiama Jake Muller, per gli amici Wesker Jr, mercenario più interessato alla richezza che a salvare il mondo. Il gameplay di questo personaggio si diversifica dai primi per essere basato principalmente sull’esplorazione e sul combattimento ravvicinato. Ovviamente, a prescindere dal numero di protagonisti e delle ambientazioni, in Resident Evil 6, i veri protagonisti saranno sempre e solo loro, i morti viventi, ai quali Capcom ha deciso di affiancare un'evoluzione più intelligente, gli J’avo. Restiamo in attesa quindi. Ottobre non è lontano.
mercoledì 30 maggio 2012
ArmA III
Che la guerra non sia uno scherzo, i ragazzi di Bohemia Interactive l’avevano mostrato moltissimi anni fa con il mitico Operation Flashpoint. L’hanno ribadito poi altre due volte. Quattro anni fa con ARMA: Combat Operations e solo due anni fa con ARMA II, titoli che attirano l’interesse dei giocatori più hardcore con un realismo senza compromessi, un’oculata immersione bellica e una ricostruzione precisa degli ambienti se confrontati agli altri sparatutto in prima persona sul mercato, dando nuova vita al concetto di FPS e in aggiunta creando un genere di videogames totalmente diverso e forse ancora ora non intrapresa da altri produttori: la simulazione di combattimenti militari. Finalmente, a distanza di tre anni dagli acclamati successi del passato, Bohemia Interactive, torna a sottolineare la sua idea, annunciando all’E3 l’imminente pubblicazione del loro nuovo attesissimo titolo: ARMA III. E lo fa con l’intendo di tenere alta l’attenzione, conservando i punti evidenziati nei precedenti titoli e cercando di mettere a nuovo nei limiti del possibile i punti saldi che hanno reso possibile l’ascesa di questa saga. ARMA III non sarà una rivoluzione, il gameplay è rimasto molto vicino alle precedenti versioni, le modifiche più importanti sono principalmente il comparto grafico totalmente nuovo, con in più mezzi e ambientazioni inediti, per citarne uno il combattimento in acqua.
Le mappe, modellate in conformità a dati geografici reali, saranno davvero ampie, circa 900 kilometri quadrati da pattugliare liberamente con la peculiarità di più di cinquanta villaggi. Come da tradizione, il titolo, sarà suddiviso in due campagne; una giocatore singolo e una multiplayer per giocare tra amici. Una novità importante del nuovo capitolo rispetto al predecessore riguarda proprio la parte single player. In ARMA III la campagna sp verrà articolata in stile Sand-box, di conseguenza aperta e potrà essere affrontata come meglio si crede. Questo sarà ovviamente raccolto in una storia, che avrà in ogni missione dei particoli importanti. Il Single Player ci vedrà proiettati in un prossimo futuro (2030) nel quale momento storico gli attriti in aumento tra forze Nato e Iraniane site nel Mar Egeo, linea strategica di demarcazione tra il fatiscente potere Europeo e il nuovo potere dell’Est, esplodono. Nella campagna singola il giocatore vestirà i panni del Capitano Scott Miller, soldato delle British Special Forces, disperso in solitudine dietro le linee nemiche, dopo una missione fallita. Nel corso della campagna il giocatore dovrà affrontare ogni tipo di impresa, dalle stealth, al dirigere grandi operazioni con carri blindati, potendo scegliere moltissime combinazioni sia in termini di armamenti che di obiettivi, a seconda dello stile di gioco che più ci aggrada.
Volendo, anche questa volta, di lasciare il segno, Bohemia Interactive, dichiara che ARMA III sarà pubblicato nell’estate del 2012 solo per pc lasciando agli altri videogiocatori la speranza di un futur porting, di uno dei migliori simulativi mai creati, anche per console.
domenica 20 maggio 2012
Lollipop Chainsaw
Che Suda51 fosse un pazzo scatenato non avevamo dubbi, infatti titoli come No More Heroes e Shadows of the Damned sono li a farlo notare, ma sicuramente ora con Lollipop Chainsaw siamo ad uno stadio inoltrato. Lollipop Chainsaw, è la realizzazione di un sogno di un giovane brufoloso e con i primi baffetti che spuntano sopra le labbra, che accorpa in un colpo solo zombie, high school e cheerleader armate di motosega. Anzi una cheerleader, Juliet Starling con la missione di ripulire la sua la sua scuola da branchi di non morti fatti ritornare in vita dal perfido compagno di scuola Swan.
Un plot sicuramente con poca veridicità, roba che Buffy è Shakespeare, ma davvero completo per mettere in scena tutta la fantasia malata, dissacrante, scherzosa e bizzarra del estroso designer nipponico. In concomitanza della Game Developer Conference il gioco è stato fatto vedere dando la possibilità ai giornalisti interessati di prendere il pad in mano e provare tutta la follia del gioco, da sempre marchio degli sviluppatori, i Grasshopper Manufacture. Lollipop Chainsaw è un classico action alla Gof of War tanto per rendere l'idea, ma l'insieme condito da molteplici variabili di gioco che divagano un bel po' dal classico tran tran attacco debole, schivata, attacco forte. In primis la nostra eroina in minigonna può accedere ad un corposo, ma non troppo, menù così da poter personalizzare tutte le skills, andando quindi a migliorare le sue statistiche e decidere che nuove combo sbloccare. Un'avanzamento fatto proprio per decidere il proprio stile di gioco e per allontanare Lollipop Chainsaw dal tanto vituperato button mashing. Dopo di ciò tra l'affettare uno zombi e l'altro Suda 51 ha inserito molte altre esperienze alternative così da variare maggiormente le azioni. Come quando in casi estremi Juliet può chiedere a quello che resta del suo ragazzo di prendere possesso di un corpo o come quando la telecamera rende il gioco in pratica a in 2D con in più anche dei piccoli puzzle da risolvere.
Siamo di fronte a varietà di gioco insomma. Per finire, questi primi test di Lollipop Chainsaw ci fanno ben sperare nell'ultima creazione di Suda 51. Vicino a un sistema di gioco non proprio originale sarà possibile immergersi in una sarabanda di situazioni ed esperienze di gioco davvero inimmaginabili, come strambo è lo stile artistico scelto, caratterizzato da tanta ironia, sangue a fiumi e un pizzico di erotismo che ci va sempre bene. Quello che ci sarà da capire è se sarà ripetitivo, ma a giudicare dal poco che si è potuto vedere speriamo per un gioco che non annoi.
mercoledì 16 maggio 2012
Max Payne 3
Il 18 maggio sarà disponibile un gioco che ormai da molto tempo è nelle brame di davvero molti giocatori di tutto il mondo. Non si tratta di Half Life 3, ma anche in questo caso si tratta di un un terzo capitolo di una saga di sicuro meno storica dello shooter di Valve, ma sicuramente seguita come Max Payne 3. Il franchise di Max Payne riporterà i giocatori nelle vesti del rude detective di New York City ma in questa avventura l’isola sarà solo marginale nella storia. Max Payne 3 si trasferisce al caldo, in Brasile per la precisione, per un’impresa che sembra voler custodire inalterato il carisma e la spettacolarità che ci hanno fatto tanto amare i primi due.
La vicenda di Max Payne si colloca temporalmente otto anni dopo le vicende del secondo capito, con Max che a San Paulo fa da bodyguard a una rinomata figura del luogo. Avremo la svolta nel momento in cui la moglie del capo verrà rapita da una banda locale, con Max che allora dovrà cominciare impresa pericolosissima che sembra fargli rivivere i fasti delle sparatorie a New York.
Il sistema di gioco rimarrà quello che già conosciamo, cunvulse sparatorie e bullet time a go-go il tutto sviluppato non più da Remedy, gli ingegnosi ragazzi finlandesi autori anche di Alan WAke, ma da Rockstar stessa, ormai in grado di portare avanti fantastici giochi in qualsiasi dei suoi studi esterni. Max Payne 3 vuole quindi essere una versione ricreata da zero, rivista, corretta e migliorata dei primi due, con cui condivide molto più di quanto sembrerebbe ad una prima distratta occhiata. Le ambientazioni sono davvero atipiche, e notiamo che prima di ogni cosa la struttura dei livelli è rimasta immutata: in Max Payne 3 le zone si susseguono affollate da nemici sparsi in ogni punto così di fare spesso l’uso del bullet time e delle armi da fuoco per proseguire nel gioco. In confronto agli anni passati la tecnologia ha fatto passi da gigante, come l'uso del motion capture non non solo di uno ma di tutto un gruppo, così da ricreare movimenti più reali durante le pattuglie. Sarà incrementata l'interazione con l'ambiente visto Max Payne 3 utilizza il motore grafico di Rage, prima utilizzato su GTA IV e Red Dead Redemption, e questo mette in gioco una variante in più durante gli scontri, i quali hanno evidenziato ancora di più la ferocia di un uomo che non ha davvero più niente da perdere.
Possiamo tranquillamente dire che Max Payne 3 nonostante o forse per fortuna non sia un comune seguito per lasciar calmi i fan appassionati ha mantenuto inalterato il suo dna e ciò è quello che più conta, d'altro canto ha provato di mettere in tavola la carta di un deciso rifacimento del comparto grafico, o meglio di di una ambientazione più moderna per cercare di anche i giocatori che non hanno mai conosciuto una saga vecchio stampo come quella di Max Payne.
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